PRESENTA UN
PROGETTO

Approvato il bilancio 2025

Patrimonio ai massimi storici. Confermati 5 milioni di euro al territorio anche per il 2026.



News pubblicata il
30 / 04 / 2026
L’approvazione all’unanimità del bilancio del 2025 rappresenta per la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia un passaggio significativo: un anno in cui si consolida un percorso di crescita solido e continuo, sia sul piano economico-finanziario sia nella capacità di generare un impatto concreto sul territorio.

«Il bilancio 2025 segna un passaggio evolutivo importante nel ruolo della Fondazione, sempre più orientata a superare il modello tradizionale di ente erogatore per assumere quello di soggetto attivatore di progettualità concrete.» Dichiara la Presidente dott.ssa Roberta Demartin «Un cambiamento che punta a rendere gli interventi progressivamente più strutturati, duraturi e capaci di generare impatto.» Un dato, più di altri, restituisce con immediatezza la portata di questo impegno: per il terzo anno consecutivo è confermato uno stanziamento di 5 milioni di euro a favore del territorio. Un risultato che non nasce per caso, ma da scelte coerenti e costruite nel tempo, e che consente alla Fondazione di mantenere anche nel 2026 – in linea con le previsioni del Documento Programmatico Previsionale – il livello di risorse più elevato degli ultimi vent’anni.
Una direzione che pone, “comunque e sempre”, al centro gli obiettivi strategici di una Fondazione. Il Direttore Generale, dott.ssa Rossella Digiusto, richiama a questo proposito una riflessione di James Tobin: “Il gestore di una Fondazione è il guardiano del futuro contro i diritti del presente. Per la Fondazione il primo obiettivo è garantire lo scambio intergenerazionale, massimizzando le opportunità di investimento; il secondo è perseguire una politica di spesa stabile, che consenta un’adeguata programmazione annuale degli interventi e la pianificazione di programmi pluriennali”.

Nel 2025 questo impegno si è tradotto in 5,26 milioni di euro erogati, che hanno reso possibili 242 interventi. Un’azione capillare, attenta alle persone e alle comunità, che ha posto al centro i giovani attraverso percorsi culturali ed educativi pensati per aiutarli a esprimersi, immaginare e costruire nuovi modelli di impresa, cultura e società. In parallelo, la Fondazione ha rafforzato l’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità, promuovendo partecipazione e inclusione, anche attraverso progetti di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Un risultato che riflette la duplice anima della Fondazione: da un lato la vicinanza costante alle realtà locali – associazioni, enti e istituzioni – dall’altro una capacità sempre più matura di pianificazione,  ideazione e sviluppo di  progettualità proprie, articolate e di ampio respiro, verso le quali canalizzare le energie del territorio.

Alla base di questa capacità di intervento vi è una gestione finanziaria improntata a prudenza, visione di lungo periodo e stabilità. Il patrimonio netto contabile della Fondazione ha raggiunto i 199,3 milioni di euro, in costante crescita nell’ultimo decennio. Ancora più rilevante è il valore corrente del patrimonio, pari a circa 309 milioni di euro, superiore del 55% rispetto al valore di bilancio, ai massimi di sempre.

Anche l’attivo finanziario conferma questa dinamica: a fine 2025 ammonta a 217,7 milioni di euro, mentre il fair value del portafoglio raggiunge i 328,2 milioni, con un incremento di circa 55 milioni rispetto al 2024 (+20%).
A rafforzare ulteriormente la capacità di intervento futuro contribuisce il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che ha raggiunto il valore record di 8,9 milioni di euro – livello più alto dall’istituzione del fondo.

«La crescita del patrimonio, unita al significativo scostamento positivo tra valori contabili e valori di mercato, testimonia la qualità delle scelte di investimento effettuate negli anni.» Dichiara il Direttore Generale dott.ssa Rossella Digiusto «Questo ci consente non solo di consolidare la stabilità dell’Ente, ma anche di garantire continuità e progressivo rafforzamento della capacità erogativa. In un contesto finanziario complesso e in continua evoluzione, la priorità resta quella di proteggere il patrimonio e, allo stesso tempo, metterlo al servizio dello sviluppo del territorio in modo sostenibile e duraturo.»

Il 2025, però, non è stato solo un anno di numeri: l’appuntamento di GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura ha rappresentato un acceleratore straordinario, trasformando il territorio in uno spazio dinamico di produzione culturale e sperimentazione.
In questo contesto, la Fondazione, attraverso la realizzazione di allestimenti ed eventi di rilievo – a partire dall’organizzazione a Gorizia del XXVI Congresso Nazionale ACRI – ha dimostrato capacità realizzativa e lungimiranza, contribuendo a generare un’energia positiva e a rafforzare l’idea di un laboratorio culturale diffuso.

Tra i progetti più significativi, il percorso espositivo immersivo “Gorithia. Tra le pieghe del tempo”, proposto nello Smart Space – spazio espositivo nella sede della Fondazione – che accompagna i visitatori, attraverso modalità innovative e coinvolgenti, in un viaggio attraverso oltre mille anni di storia locale, che ha registrato circa 14.000 presenze nell’anno. Lo Smart Space si è confermato un hub culturale e tecnologico sempre più centrale nella proposta culturale del territorio, esponendo nel corso dell’anno – nell’ambito del ricco calendario di esposizioni temporanee - anche un’opera di Caravaggio, oltre alle molteplici opere di grande rilevanza storica e pregio, testimonianza del nostro importante passato.
È inoltre proseguito lo sviluppo del progetto goGreen, con il potenziamento degli itinerari narrativi di digital storytelling e l’ampliamento della rete dei goGreen Point, luoghi strategici per la valorizzazione dell’identità territoriale.
Accanto a questi progetti, numerose iniziative hanno animato la comunità. Il Gorithia Digital History Festival, riproposto nel 2025 per tre edizioni a grande richiesta, ha trasformato la città di Gorizia in un palcoscenico urbano, coinvolgendo cittadini, studenti e turisti attraverso linguaggi innovativi ed esperienze immersive, in un incontro suggestivo fra passato e presente.
Non sono mancati eventi di rilievo nazionale, come il Festival Treccani della lingua italiana e il XXVI Congresso Nazionale Acri, organizzati a Gorizia, che hanno portato in città oltre 500 partecipanti da tutta Italia, rafforzando la visibilità e il posizionamento del territorio a livello sovraregionale.
In affiancamento ai grandi eventi, resta centrale per la Fondazione la dimensione educativa e formativa: i giovani continuano a rappresentare un riferimento prioritario, con attività e progettualità pensate per favorirne la crescita e la partecipazione attiva. Una linea che accompagna tutta l’azione della Fondazione e che ne definisce l’identità più profonda.
«Il 2025 ha rappresentato per la Fondazione un anno di consolidamento e, allo stesso tempo, di apertura verso una nuova fase di sviluppo», continua la Presidente. «I risultati raggiunti dimostrano la solidità del nostro percorso e la capacità di garantire continuità e crescita. Ma soprattutto confermano il nostro impegno nel trasformare le risorse in opportunità concrete per la comunità».
Guardando al futuro, la Fondazione conferma un orientamento strategico fondato su tre direttrici fondamentali: la conoscenza profonda del territorio, la capacità di attivare nuove energie e la costruzione di connessioni. Un approccio che punta a coniugare innovazione e coesione sociale, affinché la crescita generata sia realmente condivisa e capace di non lasciare indietro nessuno.

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