Nell'ambito della tappa dell'VIII edizione del Festival Treccani della lingua italina che si terrà a Gorizia dal 10 al 13 aprile 2025, dedicata alla parola "confine", sabato 12 aprile alle ore 21 al Kulturni dom Gorica lo scrittore e viaggiatore Paolo Rumiz racconterà il confine accompagnato dalle melodie del mondo della Piccola Orchestra dei Popoli, in uno spettacolo dal titolo "Terra di nessuno", a cura di Ciro Menale.
Paolo Rumiz
Giornalista e scrittore (Trieste, 1947). Inviato speciale del «Piccolo» di Trieste, quindi editorialista di «La Repubblica», ha seguito gli eventi politici che a partire dagli anni Ottanta hanno prodotto profonde trasformazioni nell’area balcanica, pubblicando a seguito di questa esperienza il reportage Maschere per un massacro (1996), e successivamente ha documentato gli eventi bellici verificatisi in Afghanistan dal 2001. Appassionato viaggiatore di viaggi lenti e consapevoli, effettuati a piedi o con mezzi di fortuna, indagatore delle terre di confine e dei luoghi dimenticati, ha percorso itinerari sconosciuti al turismo di massa, soprattutto nell'Est europeo, nel profondo Nordest italiano, lungo il fiume Po. Di questo girovagare animato da ideali minimi e chiari, e degli incontri che ne sono derivati con un mondo di personaggi autentici e di territori strani e meravigliosi, ha dato conto con uno stile asciutto e fotografico, che non si compiace mai di sé stesso ma tende a restituire con immediatezza e semplicità il vissuto, in numerosi libri, tra cui occorre citare almeno: Danubio. Storie di una nuova Europa (Edizioni Studio Tesi, 1990); La leggenda dei monti naviganti (Feltrinelli, 2007); Tre uomini in bicicletta, con F. Altan (Feltrinelli, 2014); L'Italia in seconda classe (Feltrinelli, 2009); Trans Europa Express (2012); Morimondo (Feltrinelli, 2013); Come cavalli che dormono in piedi (Feltrinelli, 2014); La cotogna di Istanbul. Ballata per tre uomini e una donna, da leggere soltanto ad alta voce (2015) e Il Ciclope (Feltrinelli, 2017); Appia (Feltrinelli, 2016); La regina del silenzio (La nave di Teseo, 2017); Il filo infinito (Feltrinelli, 2019); Il veliero sul tetto. Appunti per una clausura (Feltrinelli, 2020); Canto per Europa (Feltrinelli, 2021); Una voce dal Profondo (Feltrinelli, 2023); Verranno di notte (Feltrinelli, 2024). Nel 2024 lo scrittore è stato insignito del Campiello alla carriera.
Orchestra dei Popoli
L’Orchestra dei Popoli nasce ufficialmente nel 2013 ed è dedicata a Vittorio e Marisa Baldoni con i quali è nata la Fondazione. È un progetto di integrazione di culture e nazionalità diverse che dà spazio e punta a far emergere i talenti musicali presenti ma spesso nascosti, contrastando le situazioni di degrado sociale e superandole grazie allo spirito della musica e alla fiducia in una progettualità culturale possibile. Il suo debutto avviene il 23 aprile 2013 con un concerto aperto al pubblico e alla città nella prestigiosa cornice della Sala Verdi, presso il Conservatorio di Milano. Nel 2022 la “Piccola Orchestra dei Popoli” si è esibita in diversi concerti con il “Violino del Mare”, il primo violino costruito con i legni delle barche dei migranti approdati a Lampedusa nell’ambito del progetto “Metamorfosi”. La prima esecuzione è avvenuta il 4 febbraio 2022 in Vaticano alla presenza di Papa Francesco. Gli “strumenti del mare” suonati dai musicisti della Piccola Orchestra dei Popoli vengono da legno abituato all’acqua. La Piccola Orchestra dei Popoli con gli strumenti del mare si è esibita in varie rassegne musicali in diverse regioni italiane, tra cui il Festival dei due Mondi di Spoleto e Piazza San Pietro a Roma. Un fondamentale tassello della storia e del presente dell’Orchestra dei Popoli è rappresentato dalla collaborazione in atto tra Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e il Carcere di Massima Sicurezza di Opera: alcuni detenuti infatti costruiscono in modo artigianale i violini dell’Orchestra. Il direttore artistico del progetto è Ciro Menale.
Ingresso gratuito, su prenotazione.
Il biglietto consente l'accesso alla sala. L'assegnazione dei posti a sedere all'interno della sala è libera.
Il biglietto deve essere esibito all'ingresso la sera dello spettacolo entro le ore 20.45. Dopo le ore 20.45 la prenotazione non sarà più valida e il posto sarà riassegnato.