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Festival Treccani della lingua italiana - 8°edizione - Gorizia 2025 “Confine”: 10-13 aprile 2025

Venerdì 4 aprile 2025, ore 11.30 – Smart Space Fondazione Carigo: conferenza stampa di presentazione dell’VIII Festival Treccani della Lingua italiana.



News pubblicata il
09 / 04 / 2025
Il Festival Treccani della lingua italiana, nella sua ottava edizione, fa tappa a Gorizia e sarà dedicato alla parola “Confine”.

Grazie alla collaborazione tra Fondazione Treccani Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Festival Treccani della lingua italiana approda in città in un anno straordinario, segnato da GO! 2025 e dal centenario dell’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Il Festival Treccani della lingua italiana è l’appuntamento annuale ideato dalla Fondazione Treccani Cultura per presentare i temi più rilevanti della costante ricerca di Treccani sulla lingua italiana.

Questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che si svolgerà dal 10 al 13 aprile, abbiamo esplorato il programma dedicato al tema “Confine” e inteso non come barriera ma come luogo di incontro, trasformazione, dialogo tra culture e saperi.

Gorizia, città posta al centro di una congiunzione fra le culture romanze, slave e germaniche, sarà il luogo di una riflessione sul Confine nelle sue diverse e molteplici declinazioni: dai confini geografici alle frontiere della ricerca scientifica, dai rapporti fra lingua, pensiero e realtà, agli orizzonti dell’arte e della poesia.

Il confine è una linea di transizione, ma anche di contatto, tra le culture e questo territorio ne è la rappresentazione. Il confine è un luogo dove le culture si arricchiscono reciprocamente”. Queste le parole di Massimo Bray, Direttore della Fondazione Treccani Cultura. 

Tra gli eventi di spicco: l’incontro di sabato 12 aprile alle 21 al Kulturni dom di Gorizia, “Terra di nessuno”, che vedrà il confine raccontato dallo scrittore-viaggiatore Paolo Rumiz, accompagnato dalle melodie della Piccola Orchestra dei Popoli.

“Il confine sarà vissuto come frontiera aperta e luogo di incontro con l’altro – ha commentato il Direttore Generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto – quest’orchestra è infatti composta da membri provenienti da diverse parti del mondo e suona strumenti realizzati con parti dei relitti delle barche dei migranti; sarà un modo anche per riflettere su ciò che accade su un altro confine, quello del Mediterraneo”.Il 2025 rappresenta inoltre per Treccani un anno speciale: celebra infatti il suo centenario, evento che sarà ricordato sabato 12 alle ore 19 dal presidente dell’Istituto, Carlo Ossola, nell’incontro “Confronto con il limite: enciclopedismo e sapere”.

“Questo Festival si inserisce nel programma che la Fondazione Carigo ha messo in campo per il 2025 per essere incisiva sul territorio – ha commentato il Presidente, Alberto Bergamin – la volontà è quella di offrire al territorio diverse occasioni di approfondimento culturale, per capire chi siamo e dove vogliamo andare”.

Il confine è il filo conduttore di una riflessione che attraversa le parole, la storia, l’arte, la scienza, la letteratura, la geopolitica e le neuroscienze. Un’indagine culturale che coinvolge studenti, studiosi, artisti e cittadinanza in una serie di laboratori, incontri pubblici e performance.

Tra i tanti ospiti: Cristiana Collu, Paolo Rumiz, Umberto Curi, Andrea Mazzucchi, Lina Bolzoni, Gabriella Bottini, Fabio Rossi, Gian Mario Villalta, Daniele Menozzi, Enrico Pedemonte, Emma Giammattei, Michela Ponzani, Raphael Merida, Marija Mitrović, Nunzio Ruggiero e Beatrice Cristalli.

Spazio anche ai giovani e alle scuole superiori, protagoniste dei laboratori didattici e delle attività formative.

Il festival si svolgerà tra la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, l’Auditorium Comunale e il Kulturni dom Gorica, dove si terrà lo spettacolo conclusivo con la narrazione musicale di Paolo Rumiz accompagnato dalla Piccola Orchestra dei Popoli.

Un invito ad attraversare i confini, reali e simbolici, e a riscoprire la lingua italiana come spazio aperto, in costante movimento.

Gli incontri e gli spettacoli del Festival sono ad accesso gratuito, su prenotazione e fino ad esaurimento posti.


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