Visite guidate: venerdì 16 gennaio alle 16 e 17.30, sabato 17 e domenica 18 gennaio alle 10, 11.30, 16 e 17.30.
Smart Space - Sala espositiva Fondazione Carigo
via Carducci, 2 - Gorizia
È consigliata la prenotazione.
Ingresso gratuito!
Giovanni Maria Marusig, nato a Gorizia nel 1641, fu sacerdote cappellano e poi confessore del convento di Santa Chiara, autore di numerosi manoscritti, una parte legata ai suoi incarichi religiosi e una parte considerevole alla storia della sua città. Quest’ultima produzione rivela un interesse erudito per le vicende di Gorizia, unito a una viva curiosità per i fatti di cronaca e la vita quotidiana, che annotava con scrupolo e arguzia. La singolarità della sua opera risiede nella combinazione di testi in prosa e versi, alternando italiano e friulano, e in un ricco corredo di disegni che trasformano i suoi scritti in un vero e proprio "racconto per immagini".
Tra i manoscritti esposti, spicca la "Relatione del contaggio successo in Goritia & sua origine l'anno 1682", una formidabile testimonianza dell'epidemia di peste che colpì la città. In quest'opera, Marusig annotò giorno per giorno i nomi dei morti, i provvedimenti delle autorità e gli eventi di quei terribili mesi, offrendo uno spaccato unico della Gorizia del tempo. Le altre opere in mostra includono le "Morti violente e subitane", un'impressionante sequenza di delitti, condanne e suicidi accaduti tra il 1641 e il 1704; "Goritia le chiese", un approfondimento sulla storia ecclesiastica e la costruzione degli edifici sacri cittadini; “Goritia, e sua origine”, che racconta la storia di Gorizia dai primordi fino al 1705 attraverso disegni e didascalie, e un manoscritto in latino in cui l’autore si domanda se le donne abbiano più giovato o nuociuto agli uomini.
L'esposizione fa parte del progetto espositivo: "Gorithia. Tra le pieghe del tempo - 1001-2025".