Le quattro tavole lignee (di cui due dipinte su entrambi i lati), raffiguranti scene del vecchio e nuovo testamento, sono datate al 1548.
Le opere, appartenute alle baronesse Lantieri di Gorizia, facevano parte di un altare a sportelle o Flügelaltar della cappella del Castello di Riffembergo. Tale tipologia di altare era ben nota al Fogolino per i suoi rapporti con l’Alto Adige e la cultura tedesca.
Altre due raffiguranti Il sacrificio di Isacco a la Crocifissione appartengono ai Musei Provinciali di Gorizia e provengono con buona probabilità dal medesimo altare.
Durante il soggiorno trentino, il maestro aveva una numerosa bottega dove collaboravano maestri italiani e tedeschi; comune fra di loro era il ricorso a modelli incisori per la composizione di dipinti. Secondo studi recenti, le numerose differenze tecnico stilistiche così evidenti nelle opere della Fondazione confermerebbero, durante la loro esecuzione, la partecipazione attiva di un altro pittore, forse tedesco, nella bottega del Fogolino.
Un attento restauro ha restituito i pannelli ad una corretta e piacevole leggibilità.