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Molto scarse sono le notizie che riguardano la sua formazione e la sua attività: si sa che nacque, forse a Gorizia, nel 1688 e che nel 1718 si trovava a Venezia ed era iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani. In seguito aprì bottega a Gorizia, lavorando con continuità fino ad età avanzata per committenti cittadini. Al 1744 risale la monumentale tela Gli dei dell’Olimpo commissionata dal conte Sigismondo Attems (1708 - 1758) per il palazzo che la famiglia aveva in città, sito in Piazza Corno (attuale piazza De Amicis) e dal 1900 sede dei Musei Provinciali di Gorizia.
Altre opere del Paroli a carattere religioso si segnalano nella chiesa di San Rocco, nel Duomo dedicato ai santi Ilario e Taziano e nel Seminario Teologico.
I dipinti, Alessandro il Macedone taglia il nodo gordiano e Uccisione di un condottiero provengono dalla collezione Attems Petzenstein furono commissionati dal conte Sigismondo Attems (1708 - 1758) verso il 1750 per la sua villa di Piedimonte.
Altre due opere dello stesso autore L’angelo mostra la strada al piccolo Vito e San Vito benedice Papa Benedetto XIV, fondatore dell’Arcidiocesi di Gorizia (1752) fanno riferimento alla benedizione del pontefice che il 6 luglio 1751 aveva emanato la bolla “Injuncta nobis a supremo pastorum Principe”, decretando così la soppressione del Patriarcato di Aquileia. Si tratta di due dei dodici dipinti che Paroli eseguì nel 1752 per gli stalli destinati ai canonici nel coro del Duomo di Gorizia.
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Alessandro il Macedone taglia il nodo gordiano
Uccisione di un condottiero