Il Documento di Programmazione Pluriennale per il triennio 2008-2010, approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 29 ottobre 2007, ha definito, tra l’altro, le seguenti linee guida e priorità da seguire nell’attività erogativa:
a) Obiettivi economici e gestionali per il triennio 2008-2010

  1. contenere le spese ordinarie di gestione entro un tasso annuo dello 0,40-0,60% del patrimonio;
  2. mantenere un tasso annuo di erogazioni deliberate tra 2,50-3,50% del patrimonio, utilizzando, se necessario, il fondo di stabilizzazione delle erogazioni;
  3. garantire l’integrità del patrimonio con accantonamenti a riserve nella misura dell’1-2% del patrimonio;
  4. conseguire una redditività netta del patrimonio compresa tra il 4,00% ed il 6,00%, pur rilevando che, in un contesto evolutivo piuttosto complesso accompagnato da una forte volatilità dei mercati, come può essere lo scenario del prossimo triennio, assume maggiore importanza il livello inferiore della forchetta, che deve rappresentare un obiettivo minimo da conseguire in ogni evenienza, piuttosto che quello superiore.
b) Linee guida per le erogazioni nel triennio 2008-2010

  1. ridurre, per consentire una più razionale distribuzione delle risorse erogative, da cinque a quattro i “settori rilevanti” cui si dovrà riservare la parte prevalente dell’avanzo dell’esercizio al netto della riserva obbligatoria, spostando tra i settori non rilevanti la Salute pubblica alla quale, nel triennio in corso, sono state assegnate sempre minori risorse compensate da una crescita nei Settori dell’istruzione e del volontariato-assistenza alle categorie sociali più deboli;
  2. individuare le esigenze più diffuse della comunità attraverso l’analisi delle richieste pervenute, delle proposte formulate da enti e associazioni e di incontri promossi dalla stessa Fondazione;
  3. intervenire in tutti i settori d’intervento statutari operando non più soltanto come “erogatrice di contributi”, ma sviluppando anche un ruolo attivo nella società isontina, attraverso la promozione di bandi, programmi e progetti che rispondano alle esigenze di sviluppo del territorio, garantendo una equilibrata distribuzione delle risorse tempo per tempo disponibili;
  4. riservare agli altri Settori Statutari una quota non superiore al 20% delle risorse disponibili per l’attività erogativa;
  5. incentivare l’inserimento di progetti integrati nell’ambito di un’offerta tematica complessiva;
  6. sostenere, come consentito dalla normativa di settore, interventi a favore di cooperative ed imprese sociali che investono e lavorano per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, anche attraverso erogazioni da destinare alla sottoscrizione di quote di minoranza di capitale specialmente nella fase di start-up dell’iniziativa (costituzione ed avvio);
  7. curare che, nei rapporti con la Comunità di riferimento, sia percepita l’attività svolta dalla Fondazione come pure il suo ruolo attivo nell’individuazione dei progetti da finanziare, attraverso una comunicazione professionale sia nella forma che nel contenuto, potendo utilizzare a questo scopo oltre ai tradizionali media (sito web, stampa, televisione) anche un proprio veicolo di diffusione.
c) Priorità da seguire nell’attività erogativa

  1. privilegiare attraverso i Bandi annuali le piccole iniziative locali promosse da istituzioni ed associazioni “non profit” di cui è ricco il nostro territorio, il cui finanziamento non potrà comunque superare rispettivamente Euro 8.000,00 per ciascuna richiesta e, complessivamente, il 20% delle risorse a disposizione per ciascun Settore Rilevante, incrementabile sino al 100% delle risorse a disposizione per ciascun degli altri Settori Statutari;
  2. promuovere Programmi organici di intervento nei settori ammessi privilegiando iniziative e progetti innovativi che non usufruiscono in tutto o in parte del sostegno pubblico e quelli che prevedono l’offerta di sbocchi occupazionali anche temporanei rivolti ai giovani;;
  3. promuovere Progetti e Iniziative proprie, anche pluriennali, direttamente o in collaborazione con soggetti pubblici o privati non-profit, privilegiando interventi coofinanziati destinati a creare benefici duraturi per la comunità e/o a contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio isontino, sostenendo, a questo scopo, anche studi e analisi sull’economia provinciale e sulle sue reali prospettive di sviluppo; le risorse impegnate annualmente in progetti pluriennali, di regola di durata non superiore al triennio, non potranno superare, in ciascun esercizio, il 20% delle risorse disponibili per l’attività erogativa.