Il Documento di Programmazione Pluriennale per il triennio 2011-2013, approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 11 ottobre 2010, ha definito, tra l’altro, le seguenti linee guida e priorità da seguire nell’attività erogativa, aggiornate dallo stesso Consiglio di Indirizzo in data 31 ottobre 2011:

OBIETTIVI ECONOMICI E GESTIONALI

  • conseguire - anche attraverso una diversa composizione degli investimenti complessivi - una redditività netta del patrimonio compresa tra il 2,50% ed il 3,50% (3,30-4,30% in precedenza) pur rilevando che la volatilità dei mercati e la modesta redditività attuale degli investimenti impone prudenza e rende difficile stilare un piano triennale che non abbisogni di probabili rimodulazioni in corso d’opera, in presenza di una crisi economico-finanziaria di cui non si vede ancora la fine;
  • contenere le spese ordinarie di gestione entro un tasso annuo dello 0,50 - 0,70% del patrimonio;
  • conseguire, al netto delle spese e degli altri oneri, un avanzo di gestione tra 2,00-2,80% (in precedenza 2,80-3,60%) del patrimonio;
  • garantire l’integrità del patrimonio con accantonamenti a riserve nella misura dello 0,50 – 0,80% (in precedenza 0,60-1,30%) del patrimonio;
  • mantenere un tasso di erogazioni deliberate tra 1,50% e 2,00% (2,2-2,3% in precedenza) del patrimonio, utilizzando, se necessario, il fondo di stabilizzazione delle erogazioni per conseguire l’obiettivo di un tasso medio di erogazioni nel triennio di euro 3.000.000 per anno (4.000.000 in precedenza);

LINEE GUIDA PER LE EROGAZIONI

  • destinare ai quattro “settori rilevanti”, cui si deve riservare la parte prevalente dell’avanzo dell’esercizio al netto della riserva obbligatoria, complessivamente tra il 75-80% delle risorse disponibili ;
  • destinare agli altri quattro settori statutari complessivamente tra il 20-30% delle risorse disponibili;
  • individuare le esigenze più diffuse della comunità attraverso l’analisi delle richieste pervenute, delle esperienze acquisite, delle proposte formulate da enti e associazioni e di incontri promossi dalla stessa Fondazione, tenendo anche conto delle nuove problematiche sociali che la crisi economica comporta;
  • operare in tutti i settori d’intervento statutari non soltanto come “erogatrice di contributi”, ma sviluppando anche un ruolo attivo nella società isontina;
  • stimolare le realtà locali, ancora troppo frammentate, a fare sistema, attraverso la promozione di bandi, programmi e iniziative proprie che rispondano alle esigenze di sviluppo del territorio, assicurando una equilibrata distribuzione delle risorse tempo per tempo disponibili;
  • curare che le richieste più rilevanti siano anche accompagnate ex ante da una valutazione sull’impatto che l’iniziativa potrà avere sul territorio e lo sviluppo locale, ed ex-post da una valutazione sui risultati ottenuti anche da parte di terzi partner che hanno collaborato al progetto;
  • promuovere la realizzazione di progetti integrati nell’ambito di un’offerta tematica complessiva;
  • curare che, nei rapporti con la Comunità di riferimento, sia percepita l'attività svolta dalla Fondazione come pure il suo ruolo attivo nell'individuazione dei progetti da finanziare, attraverso una comunicazione professionale sia nella forma che nel contenuto, utilizzando a questo scopo i tradizionali media (sito web, stampa, televisione) come pure le testimonianze dei beneficiari delle erogazioni (locandine, manifesti, giornali, conferenze stampa, ecc.);

PRIORITÀ DA SEGUIRE NELL'ATTIVITÀ EROGATIVA

  • privilegiare attraverso i Bandi annuali le piccole iniziative locali promosse da istituzioni ed associazioni no profit di cui è ricco il nostro territorio, il cui contributo non potrà comunque superare Euro 6.000 per ciascuna richiesta e, complessivamente, sino ad un massimo del 15% (in precedenza il 20/25%) delle risorse a disposizione per ciascun Settore Rilevante, incrementabile sino al 100% delle risorse a disposizione per ciascuno degli altri Settori Statutari;
  • limitare, di regola, ad una sola per Soggetto le richieste presentate a valere sui Bandi e Programmi, ad eccezione delle Istituzioni scolastiche, per i quali questo limite è esteso a 2;
  • promuovere programmi organici di intervento nei settori ammessi, privilegiando iniziative e progetti innovativi che non usufruiscono in tutto o in parte del sostegno pubblico e quelli che prevedono l'offerta di sbocchi occupazionali anche temporanei rivolti ai giovani, sia in cerca di prima occupazione che disoccupati;
  • promuovere Progetti e Iniziative proprie, anche pluriennali, direttamente o in collaborazione con soggetti pubblici o privati no-profit, privilegiando interventi cofinanziati destinati a creare benefici duraturi per la comunità e/o a contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio isontino, sostenendo, a questo scopo, anche studi e analisi sull’economia provinciale e sulle sue reali prospettive di sviluppo.