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30 ottobre 2018
Approvato il Documento che stabilisce obiettivi e strategie per gli interventi della Fondazione nel 2019.


COMUNICATO STAMPA

“In un momento storico di particolare incertezza geopolitica, con fattori di rischio in aumento e in una fase di decelerazione della crescita economica mondiale più accentuata rispetto alle previsioni”, sottolinea il Presidente Roberta Demartin, “la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha ritenuto di limitare prudenzialmente e comunque in maniera sensibile il livello erogativo rispetto ai 3 milioni dell’anno scorso, con il duplice obiettivo di garantire la conservazione del patrimonio e allo stesso tempo un livello erogativo stabile, a sostegno dello sviluppo del territorio, e pur mantenendo accantonamenti ai fondi per l’attività istituzionale superiori al target medio di 3 milioni di euro”.

Sono dunque pari a 2,8 milioni di euro le risorse che nel 2019 la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia metterà a disposizione del territorio. Derivanti dai risultati della gestione finanziaria, tali risorse sono previste nel Documento Programmatico Previsionale 2019 predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 29 ottobre 2018.

Il Documento individua gli obiettivi e gli strumenti con i quali la Fondazione, in linea con le altre Fondazioni italiane di origine bancaria, espliciterà la sua funzione sul territorio, con lo scopo di dispiegare pienamente la propria forza quale agente di sviluppo e di innovazione sociale e di catalizzatore di risorse orientato alla creazione di reti.

Nel perseguire in primis il benessere della persona, in senso ampio, all’interno della società civile, e la coesione sociale, i punti di riferimento per l’azione della Fondazione saranno anche per il 2019, come già per il 2018, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile individuati dall’ONU, che disegnano un modello di sviluppo includente, accorto e di lungo periodo, basato sulla consapevolezza dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo delle società contemporanee. Tra questi, gli obiettivi della salute e del benessere, dell’istruzione di qualità, dell’uguaglianza di genere, della crescita economica accompagnata al lavoro dignitoso, della sostenibilità di città e comunità, del consumo e della produzione responsabili, della pace, della giustizia e delle istituzioni forti, del rafforzamento delle partnership per raggiungere tali obiettivi.

Molti gli elementi di innovazione introdotti nel Documento, tra cui nuove modalità di intervento, a parziale sostituzione e integrazione degli strumenti in uso, per rispondere in maniera più adeguata alle esigenze della comunità. Nel 2019 la Fondazione opererà dunque attraverso Bandi, con l’obiettivo di stimolare le progettualità verso temi predefiniti, coerenti con obiettivi e bisogni individuati dalla Fondazione; Sessioni erogative generali di importo massimo pari a 5.000 euro; Interventi a sostegno dell’attività istituzionale di soggetti pubblici e di iniziative di altri soggetti disciplinati da protocolli o convenzioni; Programmi e progetti propri.


“Gli strumenti messi in campo”, commenta il Presidente Roberta Demartin, “permetteranno alla Fondazione, anche nell’azione di grant-maker, quindi di non limitarsi alla pura e semplice erogazione di contributi, ma di svolgere questa attività con una prospettiva strategica, selezionando priorità di intervento coerenti con le funzioni che la Fondazione intende svolgere, favorendo lo sviluppo del territorio e l’innovazione, con particolare attenzione a progetti e organizzazioni che dimostrino capacità di progettazione e programmazione e che possano in futuro essere in grado di reperire altre risorse e autosostenersi”. “Anche dal punto di vista della gestione interna l’obiettivo è quello di operare in maniera sempre più efficace ed efficiente. Ecco dunque che la Fondazione continuerà ad adottare forme di gestione virtuose e di razionalizzazione organizzativa, che già nel 2018 hanno portato a una riduzione dei costi di gestione, come evidenziato nel Conto Economico previsionale 2018”.

 

Nel Documento Programmatico Previsionale 2019 si conferma inoltre, tra i settori di intervento, la priorità assegnata al volontariato, cui viene destinata la percentuale maggiore di risorse. Seguono, in ordine di priorità, la cultura, l’educazione e lo sviluppo locale, oltre agli altri settori ammessi della crescita giovanile, della ricerca scientifica, della salute pubblica e dell’ambiente.

Le risorse previste dovranno comunque essere confermate in sede di approvazione del bilancio consuntivo 2018.