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18 luglio 2018
Sottoscritto accordo con l'Azienda Sanitaria per sviluppare progetti condivisi su tematiche sanitarie.
La Fondazione e l'Azienda Sanitaria n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, rispettivamente rappresentate dal Presidente, Roberta Demartin, e dal Direttore Generale, Antonio Poggiana, hanno definito, tramite un apposito Protocollo d'intesa, le tematiche sanitarie e socio sanitarie intorno alle quali sviluppare progettualità innovative tese alla protezione, promozione della salute della comunità con particolare riferimento ad alcune fasce di maggior fragilità sociale.

Il protocollo impegna per il futuro le parti a condividere gli intenti e i progetti che hanno la caratteristica principale di perseguire una forte integrazione tra le istituzioni sanitarie e sociali, il volontariato e l’associazionismo per favorire lo sviluppo di reti di protezione, di accoglienza ed accompagnamento alle cure.

Le aree di intervento su cui si focalizza il protocollo sono state raggruppate in cinque aspetti principali, a partire dai progetti di comunità, per sviluppare le capacità di una comunità di intercettare precocemente i bisogni di salute dei suoi membri e di sviluppare una sinergia tra pubblico, volontariato cittadini tale da permettere la presa in carico precoce delle situazioni di fragilità e incrementare le capacità di accompagnamento alla cura delle fasce più deboli. Un obiettivo che, recita il protocollo, si persegue costruendo, appunto, forti sinergie tra associazionismo, istituzioni, cittadini.

Ulteriore, importante punto dell’accordo è quello inerente le tematiche che coinvolgono fasce adolescenziali e giovanili per promuovere la salute e la prevenzione dei comportamenti a rischio e, in generale, del disagio giovanile e l’intercettazione precoce delle problematicità o delle patologie. Gli ambiti di intervento privilegiati sono il mondo scolastico, le associazioni sportive e i luoghi di ritrovo e di aggregazione dei giovani.

Grande attenzione è rivolta anche alle disabilità, con progettualità tese a facilitare l’accesso alle strutture, l’accompagnamento nei percorsi di cura ospedalieri e territoriali, lo sviluppo della domiciliarità e dell’inclusione sociale di questa fascia di cittadini.

Non da ultimo il protocollo si focalizza sulle cosiddette nuove fragilità per costruire percorsi di accompagnamento alle cure ed alla attenzione sanitaria delle fasce sociali che rappresentano le fragilità emergenti (nuove povertà, migranti, famiglie mononucleari, ….) attraverso, ad esempio, la costituzione e l’incremento di ambulatori sociali.

Verrà inoltre dato spazio ai progetti che si focalizzino sulla prevenzione e promozione della salute, con interventi volti a ridurre i fattori di rischio nei vari ambiti, nonché a prevenire comportamenti a rischio della popolazione in genere.

“È stato formalizzato un accordo molto importante per la Fondazione e per la comunità” sottolinea il Presidente Roberta Demartin. “Si tratta di documento che nasce da una profonda comunione d’intenti con l’Azienda Sanitaria e che sarà un fondamentale strumento di lavoro che potrà valorizzare e potenziare i nostri sforzi nel settore, offrendo una continuità di intervento e di progettualità del tutto in linea con le modalità di azione che, a mio avviso, deve offrire la Fondazione nei confronti della comunità, soprattutto in settore così delicato come quello della salute pubblica”. “La sottoscrizione di accordi e protocolli d’intesa è inoltre”, conclude il Presidente, “una delle modalità d’azione che la Fondazione sta sempre più privilegiando in particolare nei rapporti con le istituzioni pubbliche. Ciò ci consente di programmare gli interventi e di stabilire con anticipo interventi e obiettivi, condividendo una comune visione del territorio”.

"Con questa intesa, raggiunta anche grazie alla lungimiranza della Fondazione Carigo, potremo contare su un ulteriore e importante supporto alle progettualità tese al miglioramento della promozione e prevenzione della salute sul territorio della nostra comunità nei confronti soprattutto delle fasce sociali di maggiore fragilità” - è il commento del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria dott. Antonio Poggiana – “Evidenti sono i vantaggi per la salute dei cittadini, e per la qualità dell'assistenza nei percorsi di cura sia ospedalieri che sul territorio. Si tratta di un risultato che testimonia l'attenzione e la fiducia della Fondazione nei confronti dell'Azienda Sanitaria Bassa Friulana, Isontina”.