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5 settembre 2017
Avviata l'edizione 2017/18 del progetto per il benessere dei ragazzi nelle scuole.
COMUNICATO STAMPA

Presenti tutti gli operatori delle istituzioni scolastiche dell’Isontino, tra cui Dirigenti, docenti, Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle scuole, Referenti Benessere, professionisti esterni che operano nelle scuole – psicologi e pedagogisti- ed una rappresentanza degli studenti, al workshop “Crescere Insieme con What’s Up” promosso dalla Fondazione Carigo e dall’Azienda Sanitaria Bassa Friulana-Isontina e dedicato al benessere dei giovani nelle scuole, che si è tenuto nella sede della stessa Fondazione gli scorsi 4 e 5 settembre.

Il workshop, realizzato nell’ambito del Programma “Crescere Insieme con What’s Up” che nell’anno scolastico 2017/18 coinvolgerà tutte le scuole dell’Isontino per un totale di oltre 15 mila studenti, è stato l’occasione per raccogliere spunti per migliorare ancor più le azioni a sostegno dello sviluppo psicologico, emotivo e sociale degli studenti e del benessere di tutti coloro che frequentano l’ambiente scolastico.

L’importanza dell’incontro è apparsa chiara fin dall’inizio, con l’autorevole presenza della senatrice Laura Fasiolo, che ha elogiato il Programma informando che proprio su queste basi sta predisponendo un Progetto di Legge per l’ingresso degli psicologi nelle scuole a livello nazionale.
Presente anche l’Assessore regionale all’Istruzione Panariti, che ha avuto parole di elogio per “What’s up”, sistema che è riuscito a mettere in rete tutte le scuole del territorio definendo buone pratiche che potrebbero essere esportate in altre aree della Regione e integrandosi con progetti già in atto.

“Possiamo dire con soddisfazione”, ha sottolineato la Presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin, “che con questo progetto è stata accolta la sfida lanciata dalla Fondazione: quella di fare rete. What’s up è infatti un sistema basato su obiettivi e criteri condivisi, nato dalla sinergia tra gli attori del territorio, che permette di utilizzare al meglio risorse ed esperienze. Garantiamo dunque pieno appoggio alla prosecuzione del programma”.

Anche il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Bassa Friulana-Isontina, dott. Pilati, e la dott. Feletti, Dirigente reggente del MIUR per l’ambito isontino, hanno espresso il loro compiacimento per la riuscita di un programma che, pur nella complessità della fase iniziale, si è andato sviluppando e radicando sempre più nelle scuole di ogni ordine e grado, grazie all’appassionato lavoro degli psicologi ed alla professionalità dei docenti e dei Dirigenti, questi ultimi particolarmente pressati da incarichi di reggenze che non si registrano in nessun altra provincia d’Italia.
In particolare il dott. Pilati ha riassunto la strategia dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che già 30 anni fa evidenziava la necessità di mutare le condizioni della società per migliorare la salute della popolazione, individuando le tre linee progettuali dedicate a rendere operativo il cambiamento nei diversi contesti: sanità, scuola e ambienti di vita. “Gorizia è piccola rispetto all’Europa”, ha evidenziato, “ma determinata e concreta, perché proprio in questo territorio nel 2003 è stato siglato l’accordo con l’OMS, per l’istituzione della rete regionale degli Ospedali e Servizi Sanitari che promuovono salute, e nel 2014 è partito il Sistema What’s Up che interpreta gli stessi principi di salute radicandoli nel contesto scolastico”.

A presentare gli strumenti di lavoro per il monitoraggio del benessere della scuola è stata, per l’Azienda Sanitaria, la dott.ssa Cristina Aguzzoli, fautrice e vera anima del progetto, mentre il dott. Paulon ha trattato le modalità di intervento per la gestione del disagio in adolescenza. Per gli psicologi è intervenuta la dott.sa Gasteratou, in rappresentanza dell’Ordine regionale. Grande spazio è stato dato al racconto delle esperienze dirette, portate da docenti e psicologi e dagli studenti che hanno raccontato la loro esperienza nell’ambito del programma, basata sull’uso di strumenti multimediali, di un sito web dedicato e del progetto Faceschool, una serie di interviste realizzate nelle scuole.

I problemi incontrati in corso d’opera, relativi alla comunicazione, ai rapporti tra i vari ruoli, alle diffidenze iniziali specialmente da parte di alcuni docenti e delle famiglie, ed i mezzi utilizzati per risolverli tramite le life skills, abilità di vita tra cui la capacità di gestire le emozioni, le relazioni e lo stress, di comunicare in modo efficace, di risolvere i problemi e prendere decisioni, sono stati al centro dei successivi interventi.

Il workshop si è concluso con una sperimentazione pratica della strategia utilizzata in “Crescere insieme con What’s up”, attraverso gruppi di lavoro distinti tra le varie figure professionali, che hanno poi sintetizzato le nuove consapevolezze emerse, aprendosi a una visione nuova e diversa in un momento di grande cambiamento a tutti i livelli e per tutti gli attori coinvolti nel mondo della scuola.

Il Sistema “What’s up”, costituito nel 2014, ha portato alla predisposizione di criteri volti a rendere omogenea l’attività svolta dagli psicologi nelle scuole, che viene finanziata dalla Fondazione Carigo attraverso l’assegnazione di fondi attribuiti sulla base di progetti condivisi tra i vari Istituti, poi monitorati e valutati sulla base di precisi indicatori. Nel 2016 la Fondazione ha destinato oltre 120.000 euro, ha coinvolto nell’anno scolastico 2016/2017 circa 15 mila studenti e la quasi totalità delle scuole del territorio isontino, mentre per l’a.s. 2017/18 le scuole hanno già formato due reti – una composta da 11 istituzioni scolastiche, l’altra da 15 – per un totale di quasi 15.500 studenti coinvolti.