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25 luglio 2011 -
Grande successo di pubblico per la mostra “Signori si parte! Come viaggiavamo nella Mitteleuropa”, che si è conclusa domenica 24 luglio. Sono stati infatti oltre 9.000 i visitatori provenienti anche da fuori regione, fra cui moltissime scolaresche.

 
Domenica 24 luglio 2011 si è conclusa la grande mostra “Signori si parte! Come viaggiavamo nella Mitteleuropa 1815-1915” promossa dalla Fondazione CARIGO e ospitata nella propria Sala espositiva di via Carducci, a Gorizia.
La risposta del pubblico è stata oltremodo rilevante, grazie alla sollecitudine dei curatori Marina Bressan e Marino De Grassi che hanno gestito l’afflusso di circa 9.000 persone, provenienti non solo da Gorizia e dal suo territorio, ma anche dalla regione e da fuori regione (Veneto, Emilia Romagna, Trentino) e dai Paesi confinanti.
Buona l’affluenza dalle Scuole della Città e della Provincia, le cui scolaresche hanno potuto godere di visite guidate. Hanno partecipato anche diverse associazioni e vivo è stato l’interesse per alcune conferenze promosse da Marina Bressan sul tema del viaggio.
Nell’ambito della grande rassegna goriziana dal 1° maggio al 10 luglio 2011 nella sala espositiva della GIT di Grado era visitabile la mostra: “ In viaggio verso Grado. La traversata della laguna”. Curata da Marina Bressan, l’esposizione è stata visitata da oltre 5200 persone.
Nel mese di luglio – rispettivamente nei giorni 8 e 12 – sono stati organizzati due incontri sul tema della mostra goriziana, che hanno riscontrato un buon successo di pubblico.
Allestita da Edizioni della Laguna, che ha pure pubblicato il ricco catalogo, la rassegna ha presentato al pubblico oltre quattrocento pezzi tra dipinti, carte geografiche, libri, lunghi panorami a stampa e vari oggetti relativi al viaggio; tra questi ha particolarmente incuriosito il pubblico la vettura elettrica Cleveland del 1897, mossa da batterie al piombo, di proprietà del Museo Gratton, perfettamente restaurata dal suo proprietario, Paolo Gratton.
I giudizi del pubblico, spesso espressi per iscritto su appositi formulari predisposti dalla Fondazione, sono stati unanimi e assai positivi; in particolare è stato sottolineato l’interesse e l’apprezzamento dei visitatori per l’originalità dei temi trattati e dei materiali esposti e per l’eleganza dell’allestimento.