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3 aprile 2009 - 02/08/2009
Prorogata fino al 2 agosto la mostra "Quegli anni Cinquanta", visitabile a Palazzo Della Torre in Via Carducci, 2 a Gorizia.
Per la prima volta, in un unico percorso espositivo, le collezioni pubbliche dell’Università degli Studi di Trieste e del Civico Museo Revoltella di Trieste e la Collezione privata Eugenio Giletti, oggi di proprietà della Fondazione Carigo, con le opere di Luigi Spazzapan.
In “Quegli anni Cinquanta. Collezioni pubbliche e private a Trieste e Gorizia” – promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia negli spazi espositivi di Palazzo Della Torre e prorogata fino al 2 agosto – oltre un centinaio di opere indaga la pittura moderna e molti dei suoi più autorevoli esponenti in un confronto virtuale con il postmoderno.
Numerose le personalità artistiche d’eccezione: da Luigi Spazzapan al Gruppo degli Otto, da Afro a Emilio Vedova, ma anche Casorati, Donghi, Sbisà, Maccari, Mascherini, Cantatore e Prampolini. Sullo sfondo, quegli anni formidabili e frenetici, di incalzante ricostruzione e vivacissima ripresa culturale. Anni in cui la pittura si fa materia dinamica di sperimentazione e confronto, come in occasione delle prime tre Biennali della Venezia del Dopoguerra o della mostra allestita a Trieste nel 1953, quando la città era ancora separata dal territorio nazionale, che divenne esempio di lungimiranza culturale e politica.
In questa prospettiva, ideale anello di congiunzione fra le tre manifestazioni – Trieste 1953 e 2008, Gorizia 2009 – diventa la figura del grande critico d’arte Lionello Venturi, autore della prolusione alla mostra triestina.
A scandire il percorso espositivo – curato da Giuliano Bon, Elisa Plesnicar e Elena Vidoz con il coordinamento di Rossella Fabiani, Maria Masau Dan, Manuela Montagnari Kokelj nell’allestimento di Comunicarte – molteplici saranno gli intrecci: non ultimo l’approccio alle dinamiche del “collezionismo d’arte”, eredità preziosa di un antico mecenatismo, che la società attuale raccoglie per il tramite di musei, università e fondazioni.

ORARI MOSTRAda martedì a venerdì (10.00-13.00 e 16.00-19.00) e il sabato e la domenica (orario continuato 10-19). 
Ingresso gratuito
Visite guidate gratuite: sabato alle 17.00 e domenica alle 11.00 e alle 17.00 


Tra gli eventi collaterali, spicca una suggestiva proposta: il ciclo di incontri musicali “Le Note dell’Arte”, a cura del Circolo Controtempo, che accompagna il pubblico della mostra lungo una feconda contaminazione fra arte, musica e sonorità della tradizione. Gli attesi ultimi due appuntamenti sono per giovedì 2 luglio (ore 18.30) con “La vita è altrove”, la performance di Karina Oganjan (voce), Anna Garano (chitarra) e Blaž Celarec (percussioni e clarinetto), e giovedì 16 luglio (alla stessa ora) con l’imperdibile omaggio al Caffè Chantant, con l’attrice Marzia Postogna accompagnata alla chitarra da Eduardo Contizanetti. L’ingresso è libero e aperto alla città.